Lorenzo Paramatti: “Contro la Triestina ci vorrà un Gubbio battagliero”

23 novembre 2017

Dopo l’allenamento del pomeriggio, Lorenzo Paramatti è intervenuto in sala stampa ai microfoni dei giornalisti. L’attenzione si è innanzitutto focalizzata sull’ultima partita giocata in casa con la Fermana. “Contro i canarini secondo me, siamo riusciti ad ottenere un punto importante. Dà continuità alla vittoria di Teramo e dal mio punto di vista, penso che sia più un bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto, soprattutto se si guarda il lato della prestazione. Noi cerchiamo di mettere in pratica quello che ci chiede il mister in settimana e di fare del nostro meglio”. Poi, il difensore figlio d’arte, spazia su Triestina, Pagliari e Gubbio, inteso come società, tifosi e compagni di squadra… “La Triestina è una squadra molto forte, per giocatori e blasone. Dovremmo affrontarla con massima umiltà e consapevoli delle nostre forze. Ogni partita è diversa e magari potrebbero essere gli episodi a deciderla: un calcio piazzato, un rigore, una mischia, un autogol. Quindi, l’atteggiamento dovrà essere quello di una squadra che combatte e che dà il massimo. Pagliari ci ha dato tanto e ci darà ancora molto. E’ un allenatore che conosce bene la categoria e che in allenamento pretende il massimo da tutti. A Gubbio mi sto trovando bene:città, società e tifosi sono stupendi. Anche il rapporto con i compagni di squadra è ottimo”. Infine, due battute su suo padre Michele, che per anni ha calcato i campi della massima serie. “Per me è un esempio. Non si è perso una partita, mi segue fin dalle giovanili. Cosa ci accomuna? Siamo diversi. Lui era un terzino di spinta, uno che faceva su e giù per la fascia. Io mi sento un centrale difensivo, anche se posso giocare come terzino. L’unica cosa che abbiamo in comune a livello calcistico penso che sia lo spirito battagliero”.

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