Sudtirol – Gubbio: il dopogara

30/12/2016

“E’ stata una gara dal doppio volto, nel primo tempo abbiamo regalato due reti al Sudtirol e abbiamo sbagliato l’approccio alla gara”. Il direttore sportivo del Gubbio, Giuseppe Pannacci, analizza il pareggio di Bolzano che chiude un anno solare più che positivo del Gubbio. “Nella ripresa – prosegue il ds rossoblù – la squadra ha reagito alla grande e abbiamo ottenuto un pari che credo sia il risultato più giusto. Il Sudtirol è deluso perché a pochi minuti dal termine era avanti di due reti e credeva di avere la gara in pugno, ma la nostra reazione è stata veemente”. Il dirigente eugubino ha anche qualche parola sull’acceso scambio di opinioni tra il portiere Antonio Narciso e i tifosi presenti allo stadio “Druso”: “Ho appena parlato con i tifosi che ho incontrato fuori dallo stadio e la vicenda è risolta. Al termine della gara, gli animi erano ancora accesi, ma ora credo di poter affermare che tutto si è sistemato”.

Anche il tecnico Giuseppe Magi parte dalle stesse considerazioni di Pannacci riguardo al match: “E’ stata una partita dai due volti. Nel primo tempo il Sudtirol è andato in vantaggio meritatamente anche se con due gol fortunosi. Sul primo l’azione è partita da un calcio di punizione invertito dal direttore di gara. Il raddoppio dei sudtirolesi è stato frutto di un episodio confuso, iniziato con un intervento errato del nostro portiere ma concretizzatosi dopo una mischia con vari rimpalli tutti a nostro sfavore. Al di là dei due episodi, comunque, va detto che i nostri avversari hanno interpretato molto meglio di noi la gara. Noi abbiamo faticato ad ambientarci col terreno di gioco, molto scivoloso perché molle in superficie e gelato sotto. Abbiamo lanciato tantissimo e in questo modo diventiamo prevedibili. Nel secondo tempo c’è stato però un netto cambio di marcia, con palla a terra, abbiamo coperto meglio il campo e il Sudtirol si è abbassato credendo di aver vinto la partita. Ho protestato per un fallo in area di rigore sul quale credo che ci stesse il penalty a nostro favore, poi Narciso ha evitato il 3-0 sull’unica occasione dei padroni di casa che avrebbe chiuso i giochi. Invece siamo riusciti ad accorciare le distanze e a quel punto il Sudtirol si è abbassato ancora di più e abbiamo trovato e meritato il pari con un gran gol di Rinaldi. Mi è stato chiesto se non fosse meglio far giocare sin dall’inizio Candellone, più fisico rispetto a Ferri Marini, ma rispondo – spiega Magi – che se Candellone giocava dall’inizio poi magari non avevamo la sua forza fisica quando serviva e magari avremmo perso. I giocatori giocano quando lo decido io”, conclude il mister rossoblù. “Il problema è – dice ancora Magi – che non vedo spiragli positivi. Sono a Gubbio da un anno e mezzo, ma ogni volta ci sono polemiche su tutto e questo non va bene, soprattutto non fa il bene del Gubbio. Stessa cosa per il discorso portiere. Tra l’altro il confronto al termine della gara tra Narciso e i tifosi presenti a Bolzano (che ringrazio per l’attaccamento alla squadra anche in questa lunghissima trasferta in un giorno feriale) si è esaurito lì. Quando siamo usciti dagli spogliatoi i tifosi erano fuori e ci siamo scambiati gli auguri e tutto si è concluso con una stretta di mano tra giocatori, tifosi e dirigenti. Se vogliamo strumentalizzare le cose e fomentare gli animi, facciamo pure, ma, ripeto, non facciamo il bene del Gubbio”.

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